Protagonisti stampati in 3D: Enrico Dini
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Protagonisti stampati in 3D: Enrico Dini

Protagonisti stampati in 3D: Enrico Dini

Enrico Dini nato a Pisa nel 1962 e laureato in Ingegneria Civile presso l’Università di Pisa ha prima lavorato per Piaggio poi in un’azienda di automazione industriale e da 10 anni si dedica al progetto D-shape, una stampante 3D che utilizza la tecnica della stereolitografia per stampe di grandi dimensioni.

Il suo sogno di stampare case gli ha regalato l’appellativo di “uomo che stampava le case”. Case dimostrative delle potenzialità della stampa 3D e ben lontane dall’essere pronte all’abitabilità ma pur sempre case.

D-Shape è una stampante che può essere usata in qualunque settore che faccia uso di tecnologie di progettazione CAD: dal settore edilizio a quello dell’architettura da esterni, dal design alla scultura ma non solo, è anche eco sostenibile in quanto usa sabbia mischiata a magnesio come materia prima per lavorare. D-Shape è in grado di stampare su larga scala e dispone di un telaio in alluminio di 6x6m e 300 ugelli usati per stampare strato per strato.

Enrico pensa in grande. Così tanto che Audi, in concomitanza con il lancio della nuova Q7, lo ha citato nella sua “Map of Greatness” come innovatore nel mondo insieme al premio Nobel inventore del Led blu, Shuji Nakamura e l’esploratore subacqueo Bill Stone.

Dini e la sua D-Shape già da due anni collaborano con l’Agenzia Spaziale Europea per un progetto ambizioso: “la colonizzazione della luna” con case stampate in 3D utilizzando, con successo, come materia prima la Regolite, polvere lunare presente sia sulla terra che sulla Luna.